L'impresa individuale nasce nel 1998, e continua un attività che è tramandata da padre a figlio fino alla attuale quarta generazione. "L'esperienza acquisita in tutti questi anni consente di poter fornire prodotti e servizi adatti a tutte le esigenze". L'impresa consiste in un'attività artigianale e commerciale di coralli cammei, perle e pietre dure, pietre preziose e semi-preziose montati su argento 800% - 925% ed oro 9 kt - 14 kt e 18 kt.

 

LA CITTA' 

Torre del Greco è il terzo centro abitato in campania. In epoca romana, come testimoniano numerosi reperti archeologici, Torre del Greco era probabilmente un sobborgo residenziale di Ercolano, per lo più un luogo dove i nobili romani potevano trascorrere le vacanze data l'aria salubre e la presenza del mare e del Vesuvio che davano e danno tutt'ora un'immagine bellissima della città.

Torre del Greco, come Ercolano, Pompei, Stabia e Oplonti, subì la devastante eruzione del Vesuvio del 79 d.C. che sconvolse anche questi luoghi, fino a rimodellarne l'intero suolo e respingere il mare per oltre 500 metri, nel seguito sono state diverse le eruzioni che hanno fatto si che la città cambiasse di volta in volta.

Nel 1699 si cominciò la lavorazione del corallo, divenuta poi tradizionale, questa lavorazione ha fatto si che Torre del Greco è nota nel mondo soprattutto per la lavorazione artigianale dei coralli, dei cammei e della madreperla. Questa tradizione artistica, sviluppatasi a partire dal XVII secolo è ancora oggi tramandata dall'antica Scuola d'incisione e lavorazione del corallo annessa all'omonimo Museo. Tutt'oggi il binomio Torre del Greco- corallo è inscindibile, e noto a tutti gli operatori del settore.

Ai corallai si affiancarono istituti di assistenza economica e assicurativa, la forza di questa città è rappresentata anche dalla Banca di Credito Popolare di Torre del Greco, che è tutt'oggi autonoma e florida.

 

 CORALLO 

Il corallo rosso è l'unica specie del genere Corallium che vive nel Mediterraneo, dalla Grecia e dalla Tunisia fino allo Stretto di Gibilterra, Corsica, Sardegna, Sicilia e Baleari incluse, ma è diffuso anche nell'Atlantico orientale in Portogallo, Canarie, Marocco e Isole di Capo Verde, di solito fino a 200 metri di profondità in luoghi poco illuminati con scarsa vegetazione. In genere, popola tutti i mari del globo con il limite estremo costituito dal largo dei circoli polari.

L'aspetto e la colorazione del corallo varia in relazione al luogo ed alle profondità in cui si trova. Ha bisogno di condizioni di vita particolari: salinità dell'acqua costante (che deve essere compresa tra il 28% ed il 40%, in relazione al luogo ed al tipo di corallo), ridotto movimento dell’acqua e illuminazione attenuata. Il tasso di sedimenti in sospensione nell'acqua, se troppo elevato, ne limita la sopravvivenza. Vive pertanto preferibilmente in luoghi ombrosi e riparati (grotte semi oscure, strapiombi, fenditure delle rocce), a partire dalla profondità di 20/30 metri fino a 200 metri.

Eccezionalmente si può osservare a basse profondità (4 m), ed anche in notevoli quantità, nelle grotte delle zone di Porto Conte, Capo Caccia e Punta Giglio nel nord/ovest della Sardegna, nel territorio di Alghero. In Liguria, nella riserva marina di Portofino, la presenza del corallo rosso è continua su tutto il versante meridionale tra i 15 e i 45 metri di profondità, con anche 200 colonie per metro quadrato.